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Quattro
Bordi con Quattro Sensi
Una sera d'inverno
l'inseparabile Antonio ci invitò
all'Istituto dei Ciechi di Milano per
un'esperienza che consiglio a tutti, si
chiama Dialogo nel Buio.
E'
un percorso al buio totale accompagnati da
una persona non vedente, tanto per ribaltare
le convinzioni comuni, alla fine di questo
percorso si prende un aperitivo al bar,
sempre al buio, e si scambiano le sensazioni
provate. Ci trovammo insieme a persone
normali che
praticano
molti sport da non vedenti e che hanno vinto
anche diverse medaglie, nell'aria si sentiva
molta forza e voglia di fare.
Fu quasi automatico
invitarli al lago per trascorrere una
giornata in barca a vela, non come
passeggeri da portare a spasso, ma come
membri dell'equipaggio. C'è voluto un pò di
tempo per organizzare, ma alla fine ha preso
forma "Quattro Bordi con Quattro Sensi" una
giornata in crociera con equipaggi misti di
non vedenti e
normodotati.
Arrivati ad Arona,
non prima di aver gustato una buona
colazione da Debora per scrollarsi di
dosso
il viaggio in autobus, abbiamo fatto le
presentazioni con i 10 skippers e
aiutoskipper delle altrettante barche
dopodiche abbiamo iniziato l'imbarco. Sulla
nostra barca sono saliti Tino Ed Emmy. Tino,
non
vedente, è un ex velista ed è fantastico, ad
ogni bordo, ad ogni nuova virata gli tornava
nelle mani, nel viso e in tutto il corpo la
vela, quella strana cosa che, se ti piace,
ti pervade completamente e non te ne liberi
più. Emmy, vedente, è una grande fotografa
con una
marcia
in più, con la sua sensibilità riesce a
farti notare alcune sfumature anche a casa
tua.
Si è fatto vela fino alle 13:00 circa, poi
ormeggiate le barche al molo di Arona
abbiamo
convenuto 2 ore di libertà per il pranzo e
quattro passi per
sgranchire le gambe. Durante la sosta era un
continuo dialogare di gruppi che si
formavano, si integravano con altri, si
mischiavano, tutti a scambiare sensazioni
ed esperienze;
alla fine non si capiva
più chi era vedente e chi non vedente, la
banchina era occupata da persone che
facevano vela e basta. Verso le 15:00 ogni
barca aveva ritrovato il suo equipaggio e
poteva riprendere a fare bordi, stranamente
però faceva fatica a fare quei bordi che la
avvicinavano al pontile di partenza.
Dimenticavo di
parlare del meteo,contro ogni aspettativa
dei santoni della
meteorologia
non pioveva, ma non c'era neppure il sole
che al 16 luglio ci avrebbe arrostiti tutti.
Era la giornata ideale per fare vela,
nuvolosa con brezza fresca da nord, calata
all'ora di pranzo e ripresa nel pomeriggio;
per la verità la pioggia ha bagnato le
strade al mattino presto e durante la
giornata ha lasciato cadere quattro gocce.
Come sempre nelle crociere a vela il ritorno
e lo sbarco sono lunghi, tornare a fare i
terragnoli non è così predominante; ma alla
fine anche gli
ultimi amici sono
sbarcati. E' sempre affascinante vedere come
dopo una crociera a vela, sia anche breve,
tutti si salutano con baci abbracci e la
promessa di rifare presto quattro bordi
insieme, la barca a vela se vissuta nel modo
giusto riesce a costruire delle amicizie che
risultano indistruttibili e riesce a
riavvicinare alla natura nel modo giusto,
non cervellotico.
Buon vento a tutti
gli amici del 16 luglio e un arrivederci a
presto.
Mario
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